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OSO 2013: CONTESTO

 Il tasso di occupazione dei lavoratori stranieri, dal 2012, ha conosciuto una costante contrazione, 3,4%, più del tasso di occupazione degli italiani (-1,3%). L’analisi della distribuzione dei cittadini di Paesi terzi regolarmente soggiornante sul territorio laziale, per nazionalità, evidenzia che: la maggioranza degli immigrati proviene da Filippine (12%), Bangladesh (8%), Albania (7%), Ucraina (7%), India (6%), Cina (6%), Perù (5%), Egitto (5%), Moldova e Marocco (4%). La distribuzione dei cittadini stranieri nel Lazio vede la maggioranza della popolazione (82,4%) residente in provincia di Roma, 7,2% nella provincia di Latina, 4,5% nella provincia di Viterbo; 2,0% in provincia di Rieti e 3,8% in provincia di Frosinone. Ben il 50,6% della popolazione regolarmente soggiornante nel Lazio è costituita da donne. Di queste il 40% risiede in provincia di Roma e proviene prevalentemente dalle Filippine.


L’assetto produttivo regionale si caratterizza per una forte specializzazione nel settore dei servizi. Il Lazio detiene infatti il primato per le imprese impegnate nel terziario (67,3%) a fronte di una evidente sotto rappresentazione del manifatturiero (0,64 %). Nella provincia di Frosinone le imprese attive, circa 40.000, risultano essere quelli dei servizi e ristorazione, in diminuzione invece quelle del comparto agricolo, manifatturiero e delle costruzioni. In provincia di Rieti le imprese attive sono circa 13.500, con un aumento del terziario (ristorazione) e una diminuzione in agricoltura. Latina è la provincia che nel 2012 ha registrato la più forte diminuzione delle imprese attive rispetto all’anno precedente: diminuiscono quelle dei comparti agricolo, manifatturiero e costruzioni; aumentano servizi di ristorazione. Nella provincia di Rieti le imprese sono circa 13.500, con una diminuzione di quelle agricole, con crescita marginale nel settore manifatturiero e delle costruzioni. Aumentano le aziende del terziario, in particolare della ristorazione. Tra il 2010 e il 2012 nella provincia di Roma le imprese risultano complessivamente cresciute dell’1,3% con valori particolarmente significativi nel settore dei servizi e commercio, delle costruzioni e delle attività immobiliari. Nella provincia di Viterbo risultano attive circa 35.000: settore agricolo rappresenta il 36,4% del tessuto produttivo, commercio 22,4%, costruzioni 14,8% e manifattura 5,9%.
Si evince, quindi, un fabbisogno di personale espresso dal tessuto imprenditoriale attivo ed una presenza forte di immigrazione, potenzialmente impiegabile.